Viterbo – Domenica 29 novembre 2026, alle ore 16:30, il Santuario Maria Santissima Liberatrice (Piazza della Trinità, 8) ospita un nuovo appuntamento della rassegna “Musica nel Patrimonio”. Protagonista assoluto della serata è Stefano Mhanna, impegnato in un recital per violino e organo.
Il programma musicale
I presenti ascolteranno un repertorio solistico dedicato a J. S. Bach, A. Vivaldi e N. Paganini. La sezione dedicata al violino solo si aprirà con la Sonata II in la minore BWV 1003 di J. S. Bach, capolavoro di straordinaria densità polifonica e rigore formale, per poi toccare le vette del virtuosismo ottocentesco con le funamboliche variazioni su God Save the King op. 9 di Niccolò Paganini, una pagina monumentale che spinge il violino oltre i propri limiti tecnici tradizionali attraverso l’uso di pizzicati della mano sinistra e armonici artificiali. Il repertorio organistico si snoderà invece nel segno della grandiosità barocca con il Concerto in la minore BWV 593 — la celebre trascrizione che Bach compì del capolavoro per due violini di Antonio Vivaldi, mirabile esempio di fusione tra il brio italiano e il rigore contrappuntistico tedesco —, per poi culminare nella travolgente e drammatica solennità della Toccata e Fuga in re minore BWV 565 di Bach, l’opera organistica più famosa e iconica al mondo, caratterizzata da una libertà improvvisativa e da una potenza sonora capaci di sfruttare appieno l’architettura acustica della chiesa.
Il protagonista
Stefano Mhanna è un artista di eccezionale poliedricità, capace di passare con estrema naturalezza dal violino all’organo. Nato a Roma nel 1995, ha conseguito i diplomi del previgente ordinamento in violino (10/10 lode e menzione speciale) e in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, oltre ai diplomi in viola (presso il Conservatorio di Brescia) e pianoforte (presso il Conservatorio di Teramo).
Definito da Uto Ughi al TG1 come «un talento unico», ha iniziato la carriera giovanissimo eseguendo a memoria il Concerto di Čajkovskij a soli dieci anni. Alla fitta attività concertistica internazionale — che lo ha visto solista in sedi come la Cattedrale St. Pierre di Ginevra e il Teatro Regio di Torino — affianca una solida formazione giuridica, avendo conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso Sapienza Università di Roma con una tesi in Diritto amministrativo (relatore il prof. Marco D’Alberti, Giudice della Corte Costituzionale).
La cornice d’eccezione
La splendida cornice dell’evento sarà il Santuario della Santissima Trinità di Viterbo, un luogo che riveste un profondo interesse storico, artistico e culturale. Fondata nel XIII secolo dai Padri Agostiniani e successivamente ricostruita nel Settecento, la Chiesa rappresenta un capolavoro assoluto e un emblema dell’identità cittadina, caratterizzata da un’elegante facciata barocca e da interni di solenne e suggestiva spiritualità. Sotto il profilo della devozione mariana, il Santuario costituisce una realtà quasi unica nel Lazio: configurandosi come il custode della miracolosa immagine di Maria Santissima Liberatrice, Patrona della Città dei Papi, è uno dei luoghi di culto più sacri d’Italia in cui si ricorda lo storico prodigio del 1320 che liberò la popolazione, attirando ancora oggi fedeli e pellegrini da ogni angolo della penisola. Lo spazio sacro, con i suoi raffinati volumi interni e la purezza delle sue architetture, offre un’acustica eccezionale e avvolgente, capace di amplificare e valorizzare al meglio sia la limpida cantabilità del violino sia la grandiosa e profonda tavolozza timbrica dell’organo.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Informazioni al pubblico:
- Telefono: +39 328 4139258
- Email: mhanna.press@gmail.com
- Sito web: www.stefanomhanna.com


